Polizza infortuni

La definizione tradizionale di infortunio è:

“l’evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna, che produca lesioni fisiche obiettivamente constatabili le quali abbiano per conseguenza la morte, una invalidità permanente oppure una inabilità temporanea”.

Questa definizione generica, viene precisata nei contratti assicurativi con la redazione di un elenco di estensioni e di esclusioni, che caratterizzano e specificano, la particolare polizza offerta dalla singola compagnia assicurativa.

Dalla definizione canonica traspare chiaramente che non è considerato infortunio l’evento che non presenti tutte le tre caratteristiche indicate: causa fortuita, causa violenta, causa esterna. L’assenza, anche di solo una delle tre caratteristiche, comporta la non identificabilità dell’evento come infortunio, ad esempio, non è infortunio indennizzabile l’atto di auto lesione, ma, e magari è meno intuitivo, non viene considerato infortunio l’infarto

Il capitale garantito può essere erogato per sole conseguenze definitive e permanenti, morte o invalidità permanente, oppure anche per le conseguenze temporanee, come la necessità di ricovero, la degenza ospedaliera, l’immobilizzazione con gesso o tutori, l’inabilità temporanea. La garanzia può estendersi, ricomprendendo il rimborso delle spese mediche sostenute o l’invalidità permanente da malattia.

Quali garanzie acquistare

Solo quelle che relative ad eventi che possono seriamente intaccare il personale programma di vita, sapendo che:

Costa proporzionalmente molto la copertura di un evento che accade con elevata frequenza, anche se porta con sé delle conseguenze economiche limitate; costa proporzionalmente poco la copertura di un evento poco probabile, ma con conseguenze solitamente molto gravi”.

L’assicurazione, di qualunque tipo sia, svolge bene il compito di tutela contro le conseguenze di eventi poco frequenti, ma potenzialmente devastanti.

Cosa verificare in una polizza infortuni
– l’utilizzo della tabella Inail per la valutazione dell’invalidità permanente;
– l’entità e la tipologia delle franchigie presenti;
– l’operatività per le attività sportive praticate;
– l’operatività per le attività hobbistiche praticate;
– la definizione di persone assicurabili;
– i casi di nullità
– il limite di età fino a cui potete essere assicurati;
– il massimale catastrofale (massimo esborso per la compagnia di assicurazione in caso di sinistro che colpisca contemporaneamente più assicurati);
– l’estensione ad eventi atmosferici eccezionali, ad esempio il terremoto;
– le estensioni ad eventi che non rientrano nella definizione di infortunio ma che ormai sono assimilati, come ad esempio, le conseguenze di alcune malattie tropicali e la morte presunta.

Trattamento fiscale di una polizza infortuni
La normativa fiscale vigente prevede la detraibilità del 19% della quota di premio relativa alla garanzia morte da infortunio e invalidità permanente da infortunio superiore al 5%.
Limite di spesa detraibile per i premi assicurativi, per polizze  infortuni e vita rischio morte,  è stato ridotto per le dichiarazioni fiscali del 2014 a € 630,00 che dovrebbero scendere ad € 530,00 dal prossimo anno.